Amatrice e Accumoli, tre anni dopo: il 24 agosto veglie, fiaccolate e silenzio in ricordo delle vittime del Sisma

A tre anni dal sisma che alle 3:36 del 24 agosto 2016 sconvolse anima e geografia di una larga parte di territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, i comuni Amatrice e Accumoli si preparano a celebrare la notte della memoria e del silenzio, per ricordare le 249 vittime di quei drammatici momenti. A tre anni dal sisma, in alcune frazioni di Amatrice e Accumoli il tempo sembra essersi fermato un attimo dopo quella manciata di secondi in cui il Sisma del Centro Italia piegò sulle ginocchia ogni cosa.

Le macerie nella Zona Rossa di Amatrice il 10 agosto 2018 a distanza di due anni dal terremoto del Centro Italia - Fonte foto: ANSA

Le macerie nella Zona Rossa di Amatrice il 10 agosto 2018 a distanza di due anni dal terremoto del Centro Italia – Fonte foto: ANSA

Ancora una volta, Amatrice ha scelto di ricordare quella notte e chi non c’è più in forma privata, con una veglia e una fiaccolata tra le vie dell’antico borgo all’ombra della Laga che culminerà alle 3:36 con i rintocchi di campana, uno per ogni vittima. La Santa Messa, aperta a tutti, sarà celebrata il 24 agosto, alle 11 al Palazzetto dello Sport (e in diretta su Rai Uno), dal Vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili.

Faccio appello alla stampa, alle Istituzioni, ai politici” – scrive il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella – “affinché il volere dei familiari delle vittime sia rispettato. Siamo a disposizione 364 giorni l’anno, quella notte abbiamo bisogno di stare tra noi, senza telecamere, senza persone esterne alla comunità amatriciana“.

Anche Accumoli farà lo stesso, ricordando le sue 11 vittime con una veglia nella frazione di Illica e con una messa celebrata il 24, sempre da Monsignor Pompili.

Ad oggi, sul fronte della ricostruzione sono un’ottantina gli interventi di ricostruzione pubblica (scuole, ospedale, opere di urbanizzazione, dissesti, chiese, caserme e municipi) in fase di progettazione per oltre 120 milioni di euro. La rimozione macerie è quasi ultimata.

La Diocesi di Rieti sta lavorando per rimettere in piedi 70 chiese danneggiate dal sisma; attualmente sono stati completati 40 interventi, altri 15 sono in progettazione, 5 in esecuzione e 10 in fase di inizio lavori.

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