Vallo di Nera: riapre al culto la chiesa di Santa Maria Assunta, seconda chiesa a tornare fruibile in Valnerina

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Vallo di NeraRiapre al culto con una solenne celebrazione eucaristica in programma domenica 6 ottobre la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, a Vallo di Nera; per l’occasione la liturgia sarà presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo insieme al parroco don Sebastian Urumbil.

L’edificio di culto – inserito nell’elenco delle undici chiese delle Ordinanze N.23/2017 e N.32/2017 del Commissario del Governo per la ricostruzione – è la seconda chiesa della Valnerina, dopo quella parrocchiale di Cerreto di Spoleto, ad essere riaperta al culto dal tragico Sisma Centro Italia.

I lavori post-sisma hanno riguardato principalmente interventi strutturali locali per il consolidamento, nuovi appoggi delle capriate esistenti, cerchiature dei muri con profilati in acciaio all’interno della muratura stessa, perfori armati verticali ed orizzontali sia sulla facciata principale che nelle pareti laterali, consolidamento della torre campanaria e consolidamento dell’apparato pittorico lesionato dal sisma. A tal proposito, prima della celebrazione eucaristia prevista per le 9 e 30, si terrà la presentazione dei lavori di ristrutturazione della chiesa – recupero avvenuto con i 320.066,31 euro stanziati dal Governo – e del restauro dell’affrescoProcessione dei Bianchi e Santi”, finanziato dai Club Orobico di Brusaporto (BG), Scuderia Tazio Nuvolari (MN), Ass.ne Martesana Mutur Classic Cernusco S.N. (MI).

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Con sentimenti di gioia e di gratitudine al Signore, riapriamo al culto la bella chiesa parrocchiale di Vallo di Nera” – commenta l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo – “È un segno concreto che ricostruire è possibile, che risponde all’attesa viva delle comunità che individuano nella chiesa del paese uno dei luoghi più eloquenti della loro fede e della loro identità. Consapevole che la strada per il completo ritorno alla normalità è ancora lunga, auspico che si moltiplichino, oltre a quelli per le chiese, anche i cantieri per le case e gli edifici pubblici“.

Soddisfatto anche il sindaco, Agnese Benedetti: “La Comunità esprime una grande gioia ed è grata a tutti coloro che hanno permesso questo risultato: all’Arcivescovo, alle istituzioni, ai benefattori che hanno finanziato il restauro delle opere, ai tecnici, alle maestranze. Presto speriamo di riaprire, come in una reazione a catena, anche tutte le altre chiese ancora inagibili: esse, infatti, sono parte determinante della nostra identità, parlano di noi ai tanti visitatori che giungono ad ammirarne la bellezza artistica, ci parlano di chi ci ha preceduto e trasmetteranno la nostra memoria a chi verrà“.