1979-2019: Norcia, un esempio concreto e straordinario di comunità resiliente; il convegno per i 40anni dal sisma

1979-2019: Norcia, un esempio concreto e straordinario di comunità resiliente“: è questo il titolo del convegno che si terrà a Norcia, nella sala polivalente di via Solferino, giovedì 19 settembre, nel quarantesimo anniversario del terremoto del 19 settembre 1979, quando una scossa di magnitudo 5.8 (IX grado Mercalli) provocò 5 morti, decine di feriti e migliaia di sfollati; oltre 5.000 edifici furono danneggiati o crollarono, tra cui il cinquecentesco Santuario della Madonna della Neve.

1979-2019_ Norcia, un esempio concreto e straordinario di comunità resiliente - Locandina e Programma

Da quell’evento disastroso molti passi in avanti sono stati fatti, dal punto di vista tecnico e scientifico, sul versante della ricostruzione post-terremoto ed il convegno – che si tiene tre anni dopo l’ennesima scossa che ha messo in ginocchio Norcia e molte altre comunità – vuole proprio fare il punto della situazione. 

La tavola rotonda – organizzata tra gli altri dalla Società italiana di geologia ambientale e dall’Ordine dei geologi dell’Umbria, con il patrocinio del Comune di Norcia, dell’INGV, e dell’Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Perugia – si svolgerà in due sessioni, mattina e pomeriggio, con la partecipazione di diversi esperti.

Relazioni in programma

Dopo i saluti del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, e dei rappresentanti dei vari enti organizzatori, il convegno inizierà con la sessione moderata da Laura Scognamiglio, dell’INGV, e sarà concluso dal Commissario straordinario del Governo, Piero Farabollini che farà il punto su “Obiettivi e risultati della ricostruzione“.

Tra le relazioni in programma la mattina:

  • Faglie e Terremoti in Italia centrale“, di Massimiliano Barchi (Università di Perugia);
  • Beni culturali in zona sismica: sicurezza è conservazione“, di Antonio Borri (Università di Perugia).
  • Analisi dell’efficacia degli interventi eseguiti dopo il sisma del 1979 su edifici del centro storico di Norcia colpiti dai sismi del 2016” di Luciano Baldi e Francesco Savi, del Servizio rischio sismico della Regione Umbria;

Tra gli interventi del pomeriggio, moderati da Daniela Di Bucci (Dipartimento Protezione Civile):

  • La cultura del rischio: i terremoti di Norcia, inquilini da sempre. Perché conoscerli?” di Emanuela Guidoboni (Ing);
  • La vulnerabilità sismica dei centri storici appenninici: un nemico subdolo, o una condizione ampiamente documentata?” di Gianluca Valensise (INGV);
  • Sismabonus: un ottimismo senza misura per la prevenzione del nuovo secolo“, di Roberto De Marco (Sigea);
  • Il Piano Nazionale per la prevenzione del Rischio sismico con i fondi del Dl 39/2009” di Mauro Dolce (Dipartimento Protezione civile);
  • Prima durante e dopo: i tempi del terremoto. Istruzioni per l’uso” di Luciano Giacché (già direttore del Centro per la Documentazione e ricerca antropologica in Valnerina).

Un dibattito, moderato da Francesco Brunelli (Sigea) e al quale è prevista la partecipazione del viceministro Vito Crimi, concluderà i lavori.