Sisma Albania, solidarietà dalle istituzioni. Franceschini: “MiBACT, Carabinieri TPC e Caschi Blu pronti ad aiutare”

Caschi Blu Unite4HeritageHo appena comunicato al Direttore Generale dell’Unesco, Audrey Azoulay, la disponibilità dei Caschi Blu della Cultura italiani a intervenire in Albania, Bosnia Erzegovina e Grecia per la salvaguardia del patrimonio culturale di quei paesi duramente colpiti dal sisma che ha interessato la regione dei Balcani.

Cosi dichiara il Ministro MiBACT Dario Franceschini, dopo i gravi avvenimenti che hanno colpito la vicina Albania, gravemente provata in questi giorni da una serie di scosse con epicentro Durazzo, la più forte di magnitudo 6,5.
I tecnici del MiBACT e i militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale inquadrati nella task force Unesco Unite4Heritage” – ha proseguito il Ministro – “hanno maturato una considerevole esperienza nella messa in sicurezza del patrimonio culturale nell’Italia Centrale, capacità che ora possono essere messe al servizio di altre realtà”.

Operazioni di recupero e messa in sicurezza del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale delle opere del Museo di Amatrice e della Sindone di Arquata del Tronto

Operazioni di recupero e messa in sicurezza del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale delle opere del Museo di Amatrice e della Sindone di Arquata del Tronto

Solidarietà “ai fratelli albanesi” terremotati è stata espressa anche dalla Giunta regionale della Regione Marche “a nome del popolo marchigiano”. L’esecutivo si è riunito in seduta straordinaria nel pomeriggio, mettendosi a completa disposizione della Protezione civile italiana per ogni esigenza. L’Assessore Angelo Sciapichetti ha riferito in merito ai contatti con il Dipartimento nazionale che ha subito mobilitato le protezioni civili delle regioni più vicine alla costa albanese.
Le Marche” – ha riferito Sciapichetti – “hanno dichiarato la completa disponibilità h24 a soddisfare ogni necessità. Nell’immediato altre Regioni più limitrofe all’Albania si faranno carico dei primi aiuti, noi come Marche metteremo a disposizione tutto l’occorrente per sostenere le esigenze delle popolazioni che verranno manifestate. Le Marche terremotate, che hanno ricevuto la solidarietà nazionale e internazionale, saranno in prima fila nella rinascita del Paese delle Aquile“.

La zona dell’epicentro della scossa di terremoto di magnitudo 6.5 che la notte del 26 Novembre ha colpito l’Albania è vicino la città di Durazzo – Fonte grafica: 3bmeteo.com

Solidarietà anche dal Sindaco di Norcia, Nicola Alemanno che esprime vicinanza alla popolazione colpita: “Siamo vicini al popolo albanese che sta vivendo in queste ore la tragedia del terremoto. Identico per intensità a quello da noi vissuto tre anni fa“. Le notizie che arrivano da Durazzo, dice il sindaco: “ci mettono in uno stato assoluto di angoscia e ci riportano indietro di tre anni quando anche le nostre vite furono squassate dal sisma“.
Da sindaco di Norcia” – ha detto Alemanno – “mi metto fin da ora a disposizione, per quel che le nostre forze possano consentire, per avviare iniziative di solidarietà verso il popolo albanese interessato dai ripetuti eventi sismici”. Alemanno ha concluso invitando la gente coinvolta ad avere “coraggio e forza di rialzarsi subito“. “Sapendo” – conclude il sindaco di Norcia – “che sarà un percorso difficilissimo e noi lo sappiamo bene perché lo stiamo vivendo sulla nostra pelle, ma in questi casi occorre una reazione immediata per dare risposta e vicinanza alla popolazione“.

Una delle tragiche immagini che documenta le fasi successive alle scosse che hanno colpito l'Albania

Una delle tragiche immagini che documenta le fasi successive alle scosse che hanno colpito l’Albania – Fonte foto: Globalist.it

Più duro l’intervento del Sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci che interviene a tutela di chi in questo momento ha bisogno: “Leggo sui social che c’è chi dice che non dobbiamo andare ad aiutare gli albanesi in questo momento difficile ma che lo Stato italiano deve pensare solo ai propri terremotati. Non sono d’accordo. Il terremoto non ha colori e bandiere e chi ha bisogno va aiutato, a prescindere”. Arquata tre anni fu devastata dal terremoto, contando numerose vittime e intere frazioni spazzate via dalle scosse che si sono succedute per mesi”.
“Ricordo che la comunità albanese mi invitò ad una loro iniziativa ad Ancona in segno di solidarietà.
” – aggiunge il Sindaco di Arquata – “Mi fece molto piacere. Ora hanno bisogno; capiamo benissimo, purtroppo, quello ce stanno passando ed è giusto essere solidali con loro. Il terremoto può colpire ovunque e in qualsiasi momento e per quanto possibile noi italiani dobbiamo dare loro il nostro sostegno“.