RIETI, ARCHIVI STORICI DI ACCUMOLI E AMATRICE

Il materiale documentario, cartaceo e fotografico, recuperato post sisma 2016 dagli archivi storici di Amatrice e Accumoli

Il materiale documentario, cartaceo e fotografico, recuperato dagli archivi storici dei Comuni di Amatrice ed Accumoli e trasferito momentaneamente presso l’Archivio di Stato di Rieti, rappresenta il nucleo di questo intervento.

La mostra documentaria “Le carte tra le macerie. Il patrimonio storico-documentario recuperato nel terremoto di Amatrice – Accumoli” organizzata ad ottobre 2017 presso l’Archivio di Rieti, traccia bene il percorso e l’importanza di questo recupero. I documenti salvati ci restituiscono la storia di due comunità, Amatrice e Accumoli devastate dal terremoto. I documenti ci restituiscono le tracce dell’identità delle persone che vi hanno vissuto e sono stati l’anima di un territorio. Recuperare e restaurare tale materiale vuol dire conservare e restituire a tutti la memoria collettiva di queste comunità.

ARCHIVI STORICI DI ACCUMOLI E AMATRICE - Fotografie recuperate
ARCHIVI STORICI DI ACCUMOLI E AMATRICE - Documenti recuperati

In foto alcune testimonianze del patrimonio archivistico recuperato dagli archivi storici dei Comuni di Amatrice ed Accumoli, trasferiti presso l’Archivio di Stato di Rieti

Tra i documenti più importanti provenienti dall’Archivio di Amatrice, vi sono i preziosi registri dello stato civile napoleonico e il catasto murattiano, parte dei quali erano già in restauro presso l’Archivio di Stato di Rieti. Tra i tanti è stato recuperato un faldone che contiene le carte riguardanti i progetti di miglioramento del corso Umberto I che oggi offre una delle immagini più emblematiche della devastazione di Amatrice. I primi documenti risalgono al XVIII secolo, poiché i terremoti del 1639 e del 1703 avevano a suo tempo provocato la dispersione della documentazione precedente.

Dall’Archivio Storico del Comune di Accumoli sono stati recuperati documenti che risalgono ai secoli XVIII-XX e che ripercorrono la storia preunitaria e postunitaria del borgo e di Amatrice e il loro passaggio dalla provincia de L’Aquila alla neoistituita provincia di Rieti nel 1927. Dalla Torre di Accumoli, dove aveva sede l’Archivio Storico del Comune, sono stati recuperati ben 700 tra faldoni, registri e libri rilegati di patrimonio cartaceo appartenente ai secoli XVIII-XX, di cui 80 costituenti l’Archivio Storico di Accumoli.

I danni subiti e le operazioni di pronto intervento

A partire da 31 agosto 2016, in seguito ad una prima mappatura e ad un primo censimento dei beni danneggiati o a rischio, una prima squadra di tecnici dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario – IRCPAL si è recata ad Amatrice per un sopralluogo organizzativo, cui ha fatto seguito la prima spedizione operativa, in collaborazione con il personale dell’Archivio di Stato di Rieti. Si è quindi proceduto alla documentazione fotografica, schedatura complessiva, trasferimento nei camion e ricovero presso l’Archivio di Stato di Rieti del materiale documentario recuperato dall’Archivio Storico del Comune di Amatrice, quantificabile in 168 metri lineari di faldoni e libri rilegati.

ARCHIVI STORICI DI ACCUMOLI E AMATRICE - Recupero MiBACT
ARCHIVI STORICI DI ACCUMOLI E AMATRICE - Fasi di Recupero

ARCHIVI STORICI DI ACCUMOLI E AMATRICE - Fasi di Recupero (1)

In foto specialisti impegnati nelle operazioni di recupero dei beni archivistici e i tecnici archivisti occupati nelle operazioni di ricondizionamento del materiale recuperato

Tale tempestivo intervento ha permesso di salvare un importante patrimonio documentario, evitando che Amatrice, oltre alla devastazione sismica, subisse anche la cancellazione delle proprie memorie storiche.Il prezioso lavoro che i tecnici del Ministero hanno compiuto insieme ai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio e del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile ha raggiunto l’obiettivo di recuperare e mettere in sicurezza opere e beni di valore documentario, storico e artistico di grande significato per la comunità.

ARCHIVI STORICI DI ACCUMOLI E AMATRICE - Deposito Archivio Rieti

Il progetto di restauro

Al centro di questa seconda fase sono i restauri del materiale, che ne permetteranno la totale fruizione da parte di ricercatori e tecnici.

Materiali provenienti dall’Archivio di Amatrice

L’intera documentazione relativa all’archivio storico di Amatrice, copre gli anni 1809‐ 1911 ed è composta da:

  • n. 3 registri della popolazione
  • n. 34 registri della popolazione più carte sciolte
  • n. 63 registri dello stato civile
  • n. 24 registri di popolazione e censimenti; immigrazione, emigrazione ecc.
  • n. 1856 registri dei nati, matrimoni e morti e atti diversi
  • n. 65 registri delle delibere del Consiglio e Giunta comunale del regio Commissario Prefettizio ecc.
  • n. 79 registri catastali
  • n. 5 registri dei redditi dei fabbricati

Si è deciso di iniziare i lavori di restauro – finanziato con le erogazioni liberali Art Bonus per il terremoto ed il relativo cofinanziamento statale – con i Registri dello Stato Civile che tratteggiano la storia della comunità dal 1809 al 1951, periodo storico e sociale particolarmente denso di avvenimenti, per un numero complessivo pari a 759 registri.

Materiali provenienti dall’Archivio di Accumoli

I materiali riferiti all’Archivio Storico Comunale di Accumoli coprono i secoli XVII-XIX con una consistenza di circa 80 unità.

Lʹanalisi dello stato di conservazione dei fondi, costituiti da materiali fragili quali carta, carta pesta, carta telata, cuoio, materiale fotografico, ha evidenziato numerose problematiche dovute alle variazioni termo igrometriche e alla fragilità intrinseca dei supporti, e in particolare all’evento sismico che ha causato un peggioramento della condizione iniziale delle opere nel corso del tempo. Il sisma ha provocato danni da schiacciamento, depositi di macerie, nonché depositi coerenti e incoerenti che si sono sommati ad alcune forme di degrado già in atto, come la cristalizzazione della colla per le indorsature, legature non funzionali, alterazioni da microorganismi.

Esempi dei danni e del degrado dei materiali recuperati

Operazioni preliminari

Le operazioni preliminari eseguite su ogni opera prevedono la pulitura superficiale a secco con pennello morbido con setole di capra ove lo stato di conservazione consenta questa operazione senza pericolo di peggioramento di danni o perdita di frammenti, o meccanicamente con microaspiratore professionale schermato con membrana protettiva, oltre alla sanificazione per tutte le opere, umidificazione e spianamento delle carte da lucido e restauro delle carte trasparenti e delle veline.

Operazioni di restauro

  • Esecuzione cartulazione
  • Distacco della coperta dal corpo delle carte
  • Rimozione indorsatura e pulitura del dorso
  • Spolveratura
  • Pulitura a secco
  • Prova della solubilità degli inchiostri
  • Trattamento muffe
  • Rimozione scotch
  • Distacco controguardie
  • Deacidificazione e/o riduzione
  • Ricollatura
  • Risarcimento manuale delle carte (mending)
  • Restauro meccanico
  • Rammendo alla piega
  • Margini sfrangiati Rifilatura manuale

Legatura

  • Pulitura ammorbidimento e distensione coperta in pergamena
  • Pulitura coperta in cuoio
  • Pulitura dorso
  • Prolungamento dei nervi di cucitura
  • Cucitura ex novo
  • Sostituzione Capitelli
  • Indorsatura
  • Rinsaldo dei quadranti
  • Preparazione dei fogli di guardia
  • Cucitura delle controguardie originali
  • Assemblaggio delle carte al volume
  • Restauro del solo dorso
  • Recupero legatura originale in cuoio
  • Recupero della coperta originale in pergamena
  • Legatura a cartella
  • Realizzazione di una nuova coperta in mezza tela
  • Ancoraggio della coperta al blocco carte

Materiali fotografici

Per i materiali fotografici (albumine), sono state previste le seguenti operazioni: spolveratura, test di solubilità, pulitura a secco, smontaggio dai supporti, asciugatura, pulitura per via umida, trattamento di umidificazione, consolidamento e spianamento.

Realizzazione contenitori

È assolutamente necessario sostituire il faldone per evitare danni alla conservazione futura. Si pianifica dunque la realizzazione di una scatola bivalve per una corretta conservazione. E’ inoltre indispensabile la sostituzione delle cartelline contenenti i documenti con altrettanti contenitori a camicia in carta barriera o in cartoncino conservativo del tipo acid free. Motivo della sostituzione è sia il cattivo stato di conservazione delle cartelline, che devono invece garantire una funzione protettiva nei confronti dei documenti contenuti al loro interno, sia la natura acida e colorata della carta con cui sono realizzati. Per la realizzazione della camicia si utilizza carta barriera o cartoncino leggero conservativo in un unico pezzo o giuntato, per la formazione di tre lembi di protezione.

Esempi dei contenitori: camicie in carta barriera
Esempi dei contenitori: scatola bivalve

Piano di monitoraggio e manutenzione

La prevenzione assume un ruolo fondamentale ai fini della futura conservazione dei beni restaurati, intendendo per prevenzione una serie di misure atte a proteggere i documenti nei luoghi di deposito preposti, messe in atto attraverso monitoraggi ambientali e manutenzione. In particolare va previsto:

  • un range di periodicità compreso fra i 2 e i 3 anni per effettuare un trattamento di spolveratura di natura ordinaria del materiale conservato nei depositi, ovvero che interessi solo la parte esterna dei beni.
  • un monitoraggio dei valori termo igrometrici riguardanti il microclima dei locali di deposito, come indicato nella tabella UNI 10586 del 1999 (T= 16°‐20°; UR= 45‐60%).
  • un monitoraggio entomologico all’interno dei locali di deposito mediante apposite trappole adesive prive di attrattivi, per il controllo delle eventuali presenze di insetti dannosi.

Questo intervento è sostenuto dalle erogazioni liberali Art Bonus per il terremoto ed il relativo cofinanziamento statale. Maggiori informazioni sulla Pagina dedicata al progetto sul portale Art Bonus.

Ulteriori aggiornamenti sul progetto saranno pubblicati su questa pagina.

Il Concorso Progetto Art Bonus dell’anno

logo-art-bonus-2020-concorso-progetto-dell'anno-2020

L’intervento è stato selezionato per partecipare alla V edizione del 2020 del Concorso Progetto Art Bonus dell’anno. Fino al 6 gennaio 2021 sarà possibile esprimere il proprio voto a favore. Se ritieni questo intervento meritevole di vincere ti invitiamo a votarlo qui.

Ultimo aggiornamento

1 Ottobre 2021, 14:04