CASTELRAIMONDO, CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA (MC) – SCULTURA LIGNEA DI SAN SEBASTIANO

La pregevole scultura policroma è dedicata al martirio di San Sebastiano e proviene dalla Chiesa di S. Maria Assunta, nella frazione Castel Santa Maria di Castelraimondo (MC).

La scultura, a grandezza naturale, è di fattura marchigiana e raffigura il martirio del Santo, trafitto alla gola, al costato e all’addome. Il corpo, coperto dal consueto perizoma bianco, carica il suo peso sulla gamba sinistra mentre l’altra è in sollevamento.  L’iconografia è quella del martire legato con una corda, direttamente scolpita nel legno, che gli stringe saldamente le braccia all’altezza del bicipite procurandogli il caratteristico livido di contorno. Segnato dalla sofferenza, il corpo ha gli arti superiori bloccati dietro la schiena che determinano una postura leggermente sbilanciata in avanti.

CASTELRAIMONDO, CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA (MC) - SCULTURA LIGNEA DI SAN SEBASTIANO - Fig. 1

Nonostante le vistose perdite di colore, l’opera mostra un‘incantevole policromia resa con cura in alcuni dettagli dell’ovale, della capigliatura, degli occhi, delle ciglia e sopracciglia fino al contorno delle labbra. Particolari questi che hanno indotto lo studioso Giuseppe Capriotti a circoscrivere un gruppo di opere presenti a San Severino, Gagliole, Pievebovigliana insieme a questo di Castel Santa Maria, all’attività della bottega dell’intarsiatore e intagliatore Domenico Indivini (Sanseverino 1445 circa – 1502).  Il Capriotti ritiene necessario, per il San Sebastiano di Castel Santa Maria e di Pievebovigliana, spostare la datazione più avanti, al primo decennio del XVI secolo, in virtù di una maggiore maturità di linguaggio e di una resa d’insieme, più maestosa e possente, di questi due esemplari. Per tale motivo suppone che possano essere stati realizzati “da allievi del maestro sanseverinate o da artisti che comunque lavorano sui suoi modelli, non oltre il primo decennio del Cinquecento” (Cit. Capriotti Giuseppe, San Sebastiano nei luoghi della paura: sculture lignee nelle Marche centrali del Quattrocento, Associazione culturale Shakespeare and Company 2 – 2004)

I danni e le operazioni di pronto intervento

L’opera ha subito dei danni in seguito al sisma del 2016 ed appare globalmente in cattivo stato di conservazione.

La scultura è interessata da fessurazioni e fratturazioni, in corrispondenza del braccio sinistro del Santo e delle parti terminali delle frecce, presumibilmente a causa degli stress e dei violenti urti meccanici subiti. La freccia inserita nella gamba destra di San Sebastiano risulta mancante. Si notano fori da sfarfallamento di insetti xilofagi, in particolare nelle zone in cui non sono presenti gli strati pittorici. Inoltre, la preparazione e la pellicola pittorica sono interessate da lacune diffuse e difetti di adesione e coesione. La superficie è interessata da una crettatura diffusa, con presenza di sollevamenti. Si nota la presenza di un’estesa ridipintura della scultura. Gli strati di finitura risultano cromaticamente alterati, con ingiallimento diffuso. La superficie è interessata da depositi superficiali di natura prevalentemente incoerente.

CASTELRAIMONDO, CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA (MC) - SCULTURA LIGNEA DI SAN SEBASTIANO - Fig. 2
CASTELRAIMONDO, CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA (MC) - SCULTURA LIGNEA DI SAN SEBASTIANO - Fig. 4
CASTELRAIMONDO, CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA (MC) - SCULTURA LIGNEA DI SAN SEBASTIANO - Fig. 3

L’opera è stata sottoposta ad in intervento di messa in sicurezza che ha previsto la rimozione dei depositi superficiali incoerenti, trattamento antitarlo, velinatura localizzata dei difetti di adesione della pellicola pittorica delle fessurazioni precarie, in attesa dell’intervento di restauro vero e proprio.

Il progetto di restauro

Le operazioni previste dall’intervento generale di restauro consisteranno nelle seguenti fasi di lavoro:

  • Interventi conoscitivi e di documentazione
  • Interventi conservativi:
    rimozione depositi superficiali incoerenti mediante pennellesse morbide e aspirazione controllata;
    disinfezione e disinfestazione del legno di supporto mediante applicazione di idoneo prodotto biocida e trattamento anossico;
    consolidamento del legno di supporto con idoneo prodotto scelto in accordo con la D.L.;
    eventuale ricomposizione e assemblaggio degli elementi lignei erratici o con fessurazioni costituenti il manufatto, mediante incollaggio e/o inserimento di perni in teflon, secondo un metodo da concordare con la D.L.;
    esecuzione di indagini e prove per verificare l’entità e la tipologia della ridipintura (con eventuale rimozione della stessa);
    pulitura della superficie pittorica e delle parti lignee: rimozione di depositi coerenti ed asportazione di sostanze sovrammesse di varia natura, mediante applicazione di idonei solventi supportati, scelti dopo l’esecuzione di saggi, secondo le indicazioni della D.L.;
    consolidamento per il ristabilimento di adesione e coesione tra pellicola pittorica, strati preparatori e supporto, mediante applicazione di idoneo prodotto scelto in accordo con la D.L.;
    stuccatura delle lacune e reintegrazione cromatica, secondo un metodo da concordare con la D.L.;
    protezione superficiale: applicazione di un protettivo e/o verniciatura, da eseguirsi in varie fasi, mediante applicazione di resine in soluzione per la protezione e il ristabilimento del corretto indice di rifrazione della superficie;
  • Documentazione finale
    redazione della relazione tecnica finale del restauro e inserimento della scheda di restauro relativa al bene nel Sistema Informativo Territoriale Carta del Rischio.

Ulteriori aggiornamenti sul progetto saranno pubblicati su questa pagina.

Il presente progetto rientra tra gli interventi programmati con il sostegno dei fondi raccolti attraverso Art Bonus per il Terremoto.

Ultimo aggiornamento

15 Settembre 2022, 11:24