Biblioteca di Macerata: dibattito sui monumenti marchigiani fra due terremoti, con riflessioni e tecniche procedurali

Alcuni monumenti marchigiani fra due terremoti. Riflessioni tecniche e proceduraliA tre anni dalla chiusura per inagibilità della sala di consultazione e della sala di lettura per i danni provocati dal sisma del 2016, la Biblioteca Statale di Macerata – posta all’interno dell’ex Monastero Santa Chiara – l’11 dicembre riaprirà i propri spazi al pubblico, restituendo alla collettività uno spazio prezioso per la vita culturale della città, da sempre contenitore di informazione e conoscenza, e luogo privilegiato di incontro aperto a tutti i cittadini. Per l’occasione, a partire dalle 14.30 la biblioteca ospiterà un incontro-dibattito su “Alcuni monumenti marchigiani fra due terremoti. Riflessioni e tecniche procedurali“.

Dopo i saluti istituzionali della Direttrice Biblioteca Statale di Macerata, Maria Luisa Palmucci e l’introduzione tenuta dalla Soprintendente SABAP Marche, Marta Mazza e dal Rettore Università degli Studi di Macerata, Francesco Adornato, sono in programma i seguenti interventi:

  • Ricostruzione: aspetti procedurali a confronto
    a cura di Roberto Borgognoni, Funzionario Architetto Regione Marche
  • Interventi minimi di miglioramento sismico
    a cura di Alberto Cherubini, Presidente CTS 1997
  • Ricostruzione: aspetti tecnici a confronto
    a cura di Vittorio Lanciani, Presidente Ordine degli Architetti di Macerata
  • Nuovi studi sul sisma. Memoria del danno e disgregazione strutturale negli edifici
    a cura di Massimo Mariani Presidente Centro Studi Sisto Mastrodicasa
  • Alcuni monumenti marchigiani fra due terremoti
    a cura di Pierluigi Salvati, Funzionario Architetto SABAP Marche

La sintesi della giornata, con relativa conclusione sarà invece affidata al Soprintendente Speciale per le aree colpite dal Sisma 2016, Paolo Iannelli.

Alcuni monumenti marchigiani fra due terremoti. Riflessioni e tecniche procedurali - Ancona

Parteciperanno anche il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Piero Farabollini e il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Macerata Maurizio Paulini.