COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA

La chiesa

La Collegiata della Ss. Annunziata, in origine pieve del centro murato dei Sibillini maceratesi, è oggi la principale chiesa del borgo di San Ginesio (MC), sorto sull’alto di un colle, alla sinistra del torrente Fiastrella e lungo l’ex strada statale 78 Picena, oggi importante arteria tra il territorio maceratese e i Monti Sibillini. Per la sua posizione privilegiata San Ginesio è denominato il balcone dei Sibillini: il suo panorama mozzafiato spazia dall’Adriatico al Gran Sasso, dal Monte Conero ai Sibillini.

L’edificio storico, eretto a partire dalla fine del XI sec. su una platea alberata in mezzo all’abitato, da sempre ha costituito la quinta della piazza oggi intitolata ad Alberico Gentili, snodo nevralgico della vita cittadina fin dagli inizi dell’XI sec., quando fu costruita la prima trasanna plebis, loggia utilizzata dai notai per i loro offici, poi trasformata nel 1367 in un portico che copriva tutto il fronte della Collegiata e si connetteva a quello del palazzo Defensorale, configurando così un luogo urbano porticato a uso di mercato.

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - San Ginesio
Veduta aerea di Piazza Alberico Gentili e della Collegiata (Stefano Menchi, San Ginesio) – In P. F. Pistilli, D. Frapiccini, R. Cicconi (a cura di), La Chiesa Collegiata di San Ginesio. Una storia ritrovata, Quaderni del Centro Internazionale Studi Gentiliani, San Ginesio 2012, TAV XVII
COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - accquerello Morichelli d’Altemps
Acquerello “Morichelli d’Altemps” – Veduta della piazza della collegiata prima dei restauri di Giovanni Battista Carducci

Nel corso dei secoli la Collegiata ha subito moltissimi rifacimenti e trasformazioni fino all’attuale fabbrica, dichiarata nel 1905 Monumento Nazionale di Alta Antichità.

Alla fine del 1300 fu edificata la torre civica che ancora caratterizza il fronte sulla piazza e la chiesa fu accresciuta in lunghezza di tre volte, incorporando ed elevandosi su uno spazio sacro già esistente dedicato a San Biagio che assunse il rango di cripta-oratorio e dove nel 1410 i fratelli Salimbeni eseguirono il ciclo pittorico dedicato alsanto patrono della principale corporazione di San Ginesio.

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - Oratorio di San Biagio 1

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - Oratorio di San Biagio 2

Oratorio di San Biagio, prima del sisma del 2016 – Foto tratte da I Luoghi del Silenzio

La facciata venne radicalmente trasformata nel 1421 con l’aggiunta del prospetto in laterizio, sovrapposto alla superficie lapidea preesistente, e poi nuovamente riformulata nella metà del XIX secolo, ad opera di Giovanni Battista Carducci, con l’innalzamento del fastigio a vento e con la definitiva demolizione del portico,già trasformato in epoca barocca.

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - Fondale ScenicoE
San Ginesio, Teatro “G. Leopardi”: E. Andreani, fondale scenico con veduta della Piazza della Collegiata

Della fine del Cinquecento è l’edificazione delle cappelle della navata destra,decorate da artisti ginesini tra i quali Simone De Magistris, Mercurio Rusiolo e Domenico Malpiedi, quest’ultimo incaricato nel 1645 anche dell’intaglio e della decorazione della cantoria e della cassa d’organo.

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - Cappella della Vergine Lauretana
Cappella della Vergine Lauretana

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - Cantoria e cappella Tamburelli
Cantoria e cappella Tamburelli

in P. F. Pistilli, D. Frapiccini, R. Cicconi (a cura di), La Chiesa Collegiata di San Ginesio. Una storia ritrovata, Quaderni del Centro Internazionale Studi Gentiliani, San Ginesio 2012, TAV LXIII e LXX

Sul lato destro della chiesa, tra il 1728 e il 1744 fu edificata la cappella del Crocifisso, a pianta ottogonale, mentre sul lato sinistro, la cappella della Misericordia fu elevata in occasione dei lavori di rifacimento della chiesa a seguito del sisma del 1799e completata, in tutti i suoi apparati decorativi, soltanto vent’anni dopo.

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - Cappella del SS Crocifisso
Cappella del SS. Crocifisso
COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA Cappella della Madonna della Misericordia
Cappella della Madonna della Misericordia

in P. F. Pistilli, D. Frapiccini, R. Cicconi (a cura di), La Chiesa Collegiata di San Ginesio. Una storia ritrovata, Quaderni del Centro Internazionale Studi Gentiliani, San Ginesio 2012, TAV LXXVI e LXXXII

I danni del sisma del 2016

Danneggiata dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016, la chiesa rientra nel Primo piano di interventi sui beni del patrimonio artistico e culturale, approvato con Ordinanza n. 38 dell’8 settembre 2017 del Commissario straordinario per la ricostruzione e modificato con successiva Ordinanza n. 63 del 6 settembre 2018.

Il quadro di danno attuale si presenta diffuso a buona parte dell’edificio, con diversi gradi di entità che vanno dal danno lieve al crollo di parti. I maggiori danni sono concentrati lungo le navate centrale e nord, soprattutto per effetto dell’eterogenea articolazione planimetrica e della conseguente disomogeneità strutturale.

L’aula presenta lesioni e crolli localizzati nelle volte a crociera della navata centrale e nelle volte della navata laterale N, con distacco dagli arconi e dalla parete laterale.

La facciata, realizzata in due fasi successive, presenta lesioni nella parte sommitale, dovute alla sua maggiore altezza rispetto alle sottostanti murature di contrasto e all’interazione con l’adiacente torre civica.

La Cappella della Madonna presenta lesioni nella muratura verticale in corrispondenza delle finestre, con parziale espulsione della muratura verso l’esterno, a causa dell’interazione con il corpo di fabbrica principale.

Le cappelle laterali, a cui si accede dalla navata S, e la Cappella del Crocifisso presentano un danno moderato localizzato nelle pareti, a cui si aggiungono, per la Cappella del Crocifisso, lesioni e piccoli crolli degli stucchi nella lanterna e nella cupola.

L’intervento di messa in sicurezza

L’intervento di messa in sicurezza ha avuto come primo obiettivo la stabilizzazione della parte sommitale della facciata della chiesa, interessata da un grave quadro fessurativo ed in particolar modo da una lesione passante diagonale che comporta il distacco di un concio di muratura di circa 45 tonnellate. Vista la considerevole mole del concio lesionato, è stato realizzato un cerchiaggio con quattro fasciature in poliestere e un doppio telaio di controventamento in acciaio opportunamente collegato alle strutture murarie e ai cordoli metallici esistenti a livello del sottotetto.

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - telaio di controventamento
Doppio telaio di controventamento della parte sommitale della facciata
COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - telaio di controventamento 2
Doppio telaio di controventamento della parte sommitale della facciata – Retro
COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - telaio interno
Telai di irrigidimento in legno e tirantatura della facciata (2017)

Contestualmente è stato realizzato il rinforzo dei primi quattro archi della navata centrale mediante controventature e telai di irrigidimento in legno e la tirantatura della parte bassa della facciata mediante funi di acciaio inclinate e ancorate ad una trave metallica posizionata alla base delle campate controventate.

Inoltre, al fine di mettere in sicurezza le volte a crociera della navata laterale N, sono state realizzate 3 catene di collegamento tra le colonne della navata centrale e la parete perimetrale esterna, all’imposta delle volte delle prime tre campate.

Gli interventi sulla torre civica hanno riguardato la stabilizzazione della parte sommitale del campanile, attraverso il cerchiaggio dei piedritti e dell’intera cella campanaria mediante funi di acciaio tirantate su supporti metallici.

COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - Torre Civica
Messa in sicurezza torre civica (2018)
Cerchiaggio della cella campanaria
COLLEGIATA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA - Dettaglio messa in sicurezza Torre Civica
Messa in sicurezza torre civica (2018).
Particolare del cerchiaggio dei piedritti della cella campanaria

Il progetto di recupero

Attualmente sono in corso le attività di progettazione coordinate da un gruppo di lavoro composto da tecnici della SABAP Marche, del SR Marche e dell’USS-SISMA.

Il progetto, prevede la definizione di interventi strutturali volti soprattutto a garantire il corretto trasferimento delle azioni orizzontali e ad irrigidire le murature in modo possibilmente diffuso ed omogeno e compatibile con i valori storico-artistici che contraddistinguono la fabbrica.