Il saluto del Soprintendente Speciale Sisma, Paolo Iannelli all’inaugurazione del restauro della Torre Civica di Norcia

Paolo Iannelli: "L’intervento di cui festeggiamo la conclusione, ha il merito di porci davanti un bell’esempio di collaborazione pubblico-privato per la restituzione di un bene alla comunità"

Data:
9 Dicembre 2020

Il saluto del Soprintendente Speciale Sisma, Paolo Iannelli all’inaugurazione del restauro della Torre Civica di Norcia

“La Torre civica come elemento architettonico è simbolo di comunità ed è allo stesso tempo un segno nello spazio urbano e nel paesaggio; a Norcia tutto questo è quanto mai evidente.

L’intervento di restauro, di cui festeggiamo la conclusione, ha il merito di restituire a Norcia la sua torre che con il palazzo comunale, la Castellina e la Basilica di San Benedetto definisce quell’insieme “unico” che è la piazza di San Benedetto, luogo centrale di questa cittadina, luogo storico e simbolico espressione dell’identità stessa di questo comune. Ma ha anche il merito di porci davanti un bell’esempio di collaborazione pubblico-privato per la restituzione di un bene culturale alla comunità di riferimento e alla virtuosa applicazione di uno strumento, l’Art Bonus, che conferma il suo grande potenziale e l’illuminata visione di chi lo ho proposto: il ministro Franceschini.

Paolo Iannelli_Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016_MiBACT
Il Soprintendente Speciale sisma 2016
Ing. Paolo Iannelli

Questo intervento esprime, a mio avviso, meglio di tante parole, quella volontà di condivisione di responsabilità che spesso la comunità mostra nei riguardi della salvaguardia del patrimonio culturale e che le amministrazioni hanno il dovere di accogliere.

L’inaugurazione della restaurata Torre civica di Norcia, 8 dicembre 2020
Fonte foto – ANSA/Gianluigi Basilietti
Ritorno campane a Norcia
La ricollocazione delle campane della Torre Civica
Fonte foto – ANSA

Come responsabile dell’intervento di restauro e ricostruzione della Basilica di San Benedetto colgo l’occasione per fare con voi il punto della situazione sulle attività in corso.

Purtroppo come tutti sapete la Basilica ha subito, a causa del sisma del 2016, un danneggiamento drammaticamente più esteso di quello degli altri manufatti che affacciano sulla piazza. La Basilica è crollata per la sua gran parte. Ciò ha imposto e impone un intervento decisamente più complesso con un impegno economico notevole, che ha visto la compartecipazione sia del Commissario straordinario che della Comunità europea, con un iter sia tecnico che procedurale decisamente più articolato, dalla selezione e rimozione delle macerie, (protrattasi praticamente dai primi momenti dopo gli eventi sismici fino a pochi giorni fa) alla definizione degli indirizzi alla progettazione da parte di una Commissione d’indirizzo presieduta dal prof. Antonio Paolucci e che ha dato vita al Documento di indirizzo alla Progettazione, sino alla definizione di una gara per l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva. Un procedimento che ha garantito e garantisce un coinvolgimento interistituzionale molto importante di tutti gli attori a vario titolo coinvolti (Diocesi, Comune, Regione, MiBACT, Commissario straordinario, Comunità europea) e una condivisione anche sugli obiettivi da perseguire con le varie attività.

Ad oggi

  • sono terminate tutte le attività inerenti l’approntamento del cantiere per la ricostruzione con la chiusura della fase di messa in sicurezza delle strutture in situ, lo svolgimento delle indagini e dei saggi preliminari e la selezione dei materiali recuperati dai crolli, ad oggi tutti catalogati nei due depositi di Santa Scolastica e Santo Chiodo, tutte operazioni necessarie per l’attività di progettazione, di restauro e di ricostruzione e nei fatti già attività di ricostruzione.
  • Sono stati recuperati dalle macerie moltissimi degli elementi identitari della Basilica come il portale gotico e la muratura che lo inglobava del portico delle misure; il portale è stato catalogato e smontato; così come il rosone, le guglie e il portone della facciata; sono stati recuperati oltre a molti beni mobili anche lacerti di decorazioni ed affreschi. I crolli ci hanno portato via moltissimo ma ci hanno anche permesso, come spesso accade in questi casi, di poter conoscere le strutture più antiche della chiesa stessa che ci permetteranno anche di ritracciare il suo percorso storico.
  • Abbiamo sostenuto con convinzione e per farlo forse ci è voluto del tempo l’obiettivo di non perdere nulla di ciò che è rimasto dell’antica Basilica e di salvaguardare il più possibile le strutture fortunatamente scampate al crollo attraverso un importante sistema di messa in sicurezza attentamente studiato. Queste strutture infatti pur nella loro conformazione attuale di “lacerti” hanno e continuano a fornire un’identità di bene culturale, seppur ferita, alla comunità di riferimento e a noi tutti.
  • L’impegno economico, sostenuto quasi interamente dal MiBACT, è stato notevole, i costi per le attività di messa in sicurezza e precantierizzazione si aggirano infatti intorno ai 2,5 milioni di euro.
  • A breve, essendo state effettuate tutte le verifiche di legge, è prevista la firma con il gruppo di progettisti, 19 professionisti con grande esperienza nel settore del restauro, coordinati dagli studi professionali Comes e Berlucchi, che ha vinto la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva. I progettisti avranno 180 giorni per concludere il progetto a cui aggiungere il tempo necessario alle prove e saggi e alle autorizzazioni di legge.
  • Inoltre ENI S.p.A. si è proposta per una sponsorizzazione tecnica per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia del valore di 5 milioni di euro che prevede la realizzazione, a cura e spese di ENI, di uno o più lotti funzionali dell’intervento individuati già in fase di progettazione e l’assistenza al MiBACT nelle attività di project management dell’intero intervento; ENI parteciperà alla ricostruzione della Basilica così come ha già fatto con ottimi risultati per la Basilica di Collemaggio.”

– Paolo Iannelli
Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016

Ultimo aggiornamento

11 Dicembre 2020, 16:37