The Norcia Live Stones – prende il via il progetto comunicativo di ENI per la ricostruzione della Basilica di Norcia

L’impegno di Eni consisterà nel portare avanti la comunicazione verso il territorio, in modo costante e progressivo, tenendo aggiornata la comunità sull’andamento delle attività per tutta la durata dell’intervento di ricostruzione

Data:
13 Giugno 2022

The Norcia Live Stones – prende il via il progetto comunicativo di ENI per la ricostruzione della Basilica di Norcia

Prende avvio oggi, 13 giugno 2022, il progetto di comunicazione a cura di ENI “The Norcia Live Stones”. Un racconto vivo e innovativo, nato per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia.

Il progetto si pone l’obiettivo di legare insieme, e in modo coerente, tutte le sfaccettature connesse alla ricostruzione: da quella spirituale, a quella sociale, passando attraverso quella culturale.
Per generare un racconto più ampio sul territorio nursino.

The Norcia Live Stone - Norcia, Basilica San Benedetto

A sancire simbolicamente l’inizio del “racconto vivo” ideato da ENI un taglio del nastro in Piazza San Benedetto, in presenza della cittadinanza, delle istituzioni locali e dei rappresentanti dei Partner coinvolti nel progetto; all’ombra dell’imponente facciata della Basilica dedicata al Santo Patrono d’Europa, San Benedetto, rimasta stoicamente in piedi anche dopo le terribili scosse di terremoto che a partire dal 24 agosto 2016 hanno sconvolto il Centro Italia e la vita di decine di migliaia di persone.

norcia progetto basilica san benedetto
L’attuale interno della Basilica di San Benedetto di Norcia

The Norcia Live Stones – la comunicazione verso il territorio

The Norcia Live Stones  è lo strumento di narrazione messo a punto da ENI condotta attraverso l’utilizzo delle Live Stones: pietre digitali e multimediali “vive” – realizzate con pannelli LED e della stessa forma delle pietre della Basilica – in grado di comunicare attraverso suoni, immagini e video.

La struttura del progetto è costituita da tre elementi distinti e in costante dialogo tra loro:

  • Il Cantiere della Comunicazione
  • La Live House
  • La Info Stone

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Info Stone
Fonte foto – Eni

Il CANTIERE DELLA COMUNICAZIONE:
un cantiere ancillare a quello della Basilica ma virtuale; con un sito web di approfondimento, in cui il visitatore potrà seguire anche a distanza le varie fasi della ricostruzione muovendosi in prima persona tra decine di pietre vive dislocate tra i macchinari della fabbrica. I due cantieri saranno lo specchio uno dell’altro. Per ogni pietra rimessa al suo posto originale nel cantiere della Basilica, ci sarà una pietra viva del Cantiere della Comunicazione che racconterà un episodio specifico della ricostruzione.

The Norcia Living Stone
Clicca l’immagine per accedere al sito web di approfondimento

La LIVE HOUSE:
Un luogo fisico, sito presso lo spazio DigiPASS di via Solferino a Norcia, nel quale la cittadinanza potrà informarsi sul progetto e assistere alla presentazione di ogni nuova Live Stone. In occasione del lancio del progetto di comunicazione è prevista, prima del taglio del nastro, la visita alla Live house da parte di tutti gli stakeholders coinvolti.
Nella Live House sarà possibile visitare il sito web dedicato e fruire dei contenuti di approfondimento sulla ricostruzione, sui progetti intrapresi sul territorio e sui contenuti volti a valorizzare Norcia e la sua storia.

La INFO STONE:
Pietra viva che sarà posizionata nei pressi della Basilica con il compito di informare periodicamente sull’avanzamento dei lavori e sulle attività del Cantiere della Comunicazione. La narrazione delle attività di ricostruzione, verrà condotta attraverso l’utilizzo di Live Stones, pietre digitali e multimediali realizzate con pannelli LED, chiamate così perché hanno la stessa forma delle pietre della Basilica e sono “vive”, in quanto in grado di comunicare attraverso suoni, immagini e video.

The Living Stone Norcia San Benedetto
The Norcia Live Stone

A corollario della giornata, giungono anche i ringraziamenti da parte del Soprintendente Speciale Sisma 2016 del Ministero della Cultura, Paolo Iannelli, che si dice “felice del lavoro svolto da tutti coloro che hanno reso possibile quanto in atto“.

In particolare” – ha poi proseguito l’Ing. Iannelli – “ringrazio chi ha lavorato in tutta la prima fase per la messa in sicurezza e il ricovero delle 4868 pietre della Basilica di San Benedetto, elementi che oggi costituiscono la parte più pregiata della zona che oggi si sta ricostruendo. Tutte le istituzioni che hanno cooperato per creare il quadro normativo di riferimento, nonché individuato le risorse necessarie per tutto questo, per l’impresa che sta operando, e verso le maestranze che effettivamente ricompongono la fabbrica“.

Un ultimo ringraziamento è stato rivolto ai funzionari e a tutto il personale dell’Ufficio del Soprintendente, per il lavoro svolto in tutte le fasi preliminari alla progettazione e i progettisti, che hanno fatto sintesi di tutte le istanze pervenute per una ricostruzione di questo tipo.

Per ulteriori informazioni sulla basilica utilizzare uno dei box di seguito:


BASILICA DI
SAN BENEDETTO

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Ultimo aggiornamento

15 Giugno 2022, 11:01