Il presidente Parlamento Europeo Antonio Tajani in visita nei luoghi del sisma: “bisogna suonare sveglia a Roma”

Durante la sua visita per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Camerino (Comune con la più grande zona rossa del cratere sismici), il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha ricordato come l’Europa sia stata sempre vicina ai territori colpiti del terremoto del 2016: “ha fatto la sua parte, ha stanziato due miliardi di euro per le zone terremotate e la mia presidenza è stata dedicata alle popolazioni colpite dal sisma.

Data:
27 Novembre 2018

Il presidente Parlamento Europeo Antonio Tajani in visita nei luoghi del sisma: “bisogna suonare sveglia a Roma”
Terremoto: Marche, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani visita la zona rossa di Camerino
Antonio Tajani – Fonte foto: ANSA

Durante la sua visita per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Camerino (Comune con la più grande zona rossa del cratere sismici), il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha ricordato come l’Europa sia stata sempre vicina ai territori colpiti del terremoto del 2016: “ha fatto la sua parte, ha stanziato due miliardi di euro per le zone terremotate e la mia presidenza è stata dedicata alle popolazioni colpite dal sisma. Abbiamo modificato le leggi che permettono oggi di utilizzare fondi regionali e strutturali europei con un cofinanziamento del 5% (e non più del 50%, ndr, fonte ANSA) per le zone colpite da calamità naturali.” – ha tenuto a sottolineare il presidente che ha proseguito – “E allora, visto che gli strumenti finanziari non mancano, bisogna suonare la sveglia a Roma, che si diano una mossa“.

Prima della cerimonia, il presidente del Parlamento Europeo ha visitato la zona rossa con il sindaco Gianluca Pasqui e il capo della Protezione civile Angelo Biorrelli: “Non è cambiato nulla dalla mia visita a Camerino che risale a più di un anno fa” – ha osservato – “e questo per me è un motivo di grande tristezza. Ci sono dei ritardi legati a burocrazia addormentata, complicata. Non mancano i fondi, ma il personale per rimettere in vita il centro storico di Camerino, uno dei più belli d’Italia”.

Per quanto mi riguarda” – ha detto ancora – “continuerò a spingere perché la burocrazia faccia il suo dovere. E’ facile venire qua il giorno dopo il terremoto e poi spegnere i riflettori. La lentezza e le carte che passano da un ufficio all’altro… non è giusto né rispettoso nei confronti dei cittadini che hanno subìto una ferita così profonda“.

Ultimo aggiornamento

22 Giugno 2020, 11:28